Perché la gente oggi trascorre del tempo in Internet? Per seguire le esperienze degli altri (nel 70% dei casi), cioè per vedere un po’ cosa succede, per acquisire informazioni su brand, prodotti o servizi (nel 65% dei casi), cioè per capirne di più prima di un acquisto, per seguire le attività di un brand, per esprimere giudizi su brand e prodotti e per partecipare a promozioni ed offerte (fonte Nielsen SMR).

Fatta questa premessa, possiamo cercare il paradigma ricorrente sul quale si basa ogni comunicazione su internet (specificatamente sui Social Network) e ciò ci servirà per scrivere contenuti di senso e di esporli in modo vincente alla nostra platea che trascorre del tempo in internet.

Avete mai visto il video “Did you know” ?

In tre minuti con un sottofondo musicale molto dinamico, si vede l’evoluzione del Web (ancora) 2.0. Si vede come in poco, pochissimo tempo Internet ha raggiunto la massa critica (cioè quasi tutta la popolazione mondiale –evoluta) rispetto ai media che oggi chiamiamo tradizionali (TV e radio). Il video spiega brevemente come a differenza di TV e radio che sono entrati nelle case 65 anni fa, le nuove tecnologie, con moltissima facilità, siano diventate strumento principale per fare tutto (o quasi). Il video inoltre dice qualcosa di davvero innovativo: oggi i giovani devono abituarsi a lavorare e a fare formazione professionale su strumenti che “ancora devono essere inventati”. Sembra assurdo: abituarsi a qualcosa che ancora non c’è! Il senso è che per essere buoni professionisti bisogna sperimentare strade che non si conoscono in modo diffuso ed essere predisposti al continuo cambiamento delle cose. Oggi (e questo più o meno tutti) lo sappiamo: la vita è un cambiamento costante (e veloce). Oggi è un continuo “pivoting” (per inciso: sulla nostra pagina facebook potete trovare sempre nuovi spunti per comunicare su “piazze” per ora poco conosciute e crearvi una storia più lunga rispetto a chi sbarca in ritardo perché -stupidamente- scettico).

Un altro elemento che emerge dal video è la labilità della separazione tra vita privata e vita lavorativa e questo è un fatto ineluttabile anche per i più “duri d’orecchio” che tentano di proteggere la propria intimità. Spesso chi lavora con me sente spesso frasi del tipo “sabato e domenica e dopo le 18 non rispondo al telefono” in realtà è l’unica fascia che proteggo per leggere, approfondire, scegliere canali e trend. E’ l’unico momento che ho per poter predisporre le esecuzioni della settimana e per poter dedicare del tempo alla famiglia. E’ così. Oggi chi lavora con il Web non si ferma mai. La labilità della separazione non riguarda solo il fatto che il tempo dedicato alla famiglia, sempre più spesso, diminuisca a favore dell’aggiornamento professionale, ma riguarda anche la tendenza attuale a coinvolgere l’esterno nella nostra intimità. Attraverso le pubblicazioni di vita privata si comunicano concetti che avvalorano, creano o accrescono il personal branding. Del resto il personal branding, altro non è che la ragione per cui qualcuno sceglie uno piuttosto che un altro.

Nell’ambito di questo (nuovo) universo fatto di dinamismo (molto spinto e nel futuro sarà ancora più spinto), è possibile individuare le tre parole chiave della comunicazione del social media manager che sono:

lifestream (aggiornamenti di stato sui social network);

following (più contenuti inseriamo, più lifestream – sensato* – facciamo più alto sarà l’interesse che sviluppiamo negli altri e maggior numero di seguaci avremo)*;

engagement (nel momento in cui viene a costituirsi una community è quello il momento di creare attività intorno alla nostra realtà. Bisogna cercare il consenso e poi partecipazione).

Ora, mi domando, Cari Lettori (sperando che tra di voi ci siano molti imprenditori), secondo voi è possibile oggi che un’attività commerciale non sia in piazza? (Intesa questa come Social Network: facebook, e altri).

Secondo voi è possibile che un imprenditore possa gestire autonomamente il suo spazio web? (tenendo conto delle regole, delle opportunità e delle buone pratiche). Avete letto? “Chi lavora con il Web non si ferma mai”, perciò siete pronti a non fermarvi mai e ad aggiungere un altro carico di lavoro, oltre alla conduzione della vostra impresa? E’ possibile che un imprenditore possa diventare comunicatore oltre a pensare al proprio lavoro quotidiano? Qualche anno fa ho pubblicato un’immagine ancora molto attuale. Ci vuole lavoro (tanto lavoro) per poter essere competitivi sul Web oggi. Se volete far da soli, fate pure: i consigli di questa rubrica sono principalmente dedicati ai temerari che vogliono sperimentarsi…Perciò in bocca al lupo!

Ps: dedicato ai nuovi consulenti della MTLook che sono oggi in fase di formazione, usate queste motivazioni per spiegare ai vostri clienti quanto importante sia affidarsi ad un team (di professionisti del settore) per poter gestire in modo vincente il proprio spazio Web! 😉

Note:

*che vuol dire sensato? Cercare argomenti cari ai lettori, significa trattare contenuti di cui tutti parlano.

*alcuni mi attribuiscono grande prolificità di contenuti (il commento si può facilmente cercare sul mio profilo facebook). Tale generosità ha l’obiettivo di creare community intorno ad una realtà.

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