Ne hanno parlato tutti, belli e brutti, saggi colti e tipi da bar! Se ne parla ovunque, forse più dei test di Pyongayang che anzi è diventato protagonista di foto fake su facebook sdrammatizzanti che lo ritraggono con un mega buondì motta, al posto di un missile balistico. Non male! Non male davvero!

Questo costituisce per noi (ma anche per sapienti prof ed esperti) una best practice, tutta da studiare e da imitare. Qual è la lezione? Oh non di certo anche noi ci fossilizzeremo sull’eticità della storia e sulla rottura dello schema familiare tutto cuori e attimi di serenità (nella giungla o in città). La lezione che più ci appassiona, in realtà è quella che riguarda lo story telling (Non lo story telling che riguarda la visualizzazione di contenuti in modalità verticale, ma quello inteso come racconto di un brand su diversi canali).

Ricostruiamo. La Saatchi & Saatchi ha realizzato uno spot in tre puntate, ironico e decisamente fuori le righe. Una bambina reclama una colazione leggera e invitante e la madre, il padre e il postino avanzano una scommessa perché una colazione così non può esistere, ma… zac! Ultime parole famose: la mamma viene sotterrata da un asteroide!

Sono state create anche 3 canvas dedicati ai soggetti mamma, papà e postino, che permettono agli utenti di immergersi nelle scene dello spot in stile cartoon, e 3 creatività ad hoc che permettono agli utenti di interagire e divertirsi con il contenuto social, ma… dove si è sfogato il popolo italiano? Sulla pagina facebook!

I social media manager di Motta non aspettavano altro e forse anche perché a Natale 2016, sempre con uno spot realizzato da Saatchi & Saatchi, si parlava di panettone fatto come sempre con burro, uova e farina senza, tofu e seitan “sfottendo i vegani” che si riversarono arrabbiati sulla casella di posta perché non c’era la pagina dedicata. Insomma questi spot ironici contro vegani, grillini e antivax tutto sommato non fanno male all’azienda e non rappresentano epic fail, ma quanto piuttosto un win epico, laddove i vegani, tutto sommato non diventeranno mai clienti Motta e laddove i tradizionalisti si sentono rafforzati nelle loro convinzioni!

Ma veniamo allo spot dell’asteroide. Motta fa parlare di sé e lo fa con stile! Guardate un po’ le risposte sui social! Sono grandiose! Assolutamente coerenti con lo stile “sferzante”. Sono ironiche e…pronte. Sì, pronte! Preparate (forse) di pari passo con lo spot! Insomma un esempio straordinario. Ne parlano tutti e i commenti sono gestiti divinamente bene!

E mentre il #naimatrio suona durante l’evento cool del Wedding2017, l’ufficio stampa vi fa vivere quasi in real time il momento della tavola rotonda, momento di confronto e condivisione sui temi del #DestinationWedding.

Prima di tutto… cos’è il #DestinationWedding in Italia?

E’ il mercato del Wedding che si occupa di organizzare i matrimoni per gli stranieri. L’evento #WeddingClubNapoli è una delle sei tappe che il magazine più famoso del settore, Zankyou, ha organizzato con un tour molto interessante e che oggi si è fermato in Villa Andrea di Isernia.

L’evento, organizzato da Armando De Nigris, wedding Planner di fama internazionale, ha visto un momento di grande confronto fra gli operatori del settore (circa 80 imprenditori campani di spicco intervenuti) che ci ha indotto a condividerlo subito. Il tema è molto interessante e speriamo che questo sia l’inizio di una condivisione di intenti tra gli operatori del settore che devono impegnarsi quotidianamente per realizzare eventi meravigliosi ma anche situazioni di comfort per gli ospiti che scelgono le nostre Destination per dirsi Sì.

Perché gli stranieri scelgono la Campania per sposarsi? Sole, cibo e accoglienza?

Ma soprattutto, per proporre la nostra bella terra e i nostri servizi basta il #web? Forse è necessario essere presenti nelle occasioni di engage estero?

E le amministrazioni dovrebbero essere più flessibili, veloci e solerti nell’ascoltare le esigenze degli operatori che magari vorrebbero organizzare lo scambio delle promesse davanti a panorami mozzafiato, o nei luoghi pubblici?

Forse la nostra forza è il calore e il senso di accoglienza che sappiamo trasmettere al Sud, più che in altra zona d’Italia. Gli stranieri amano i nostri punti di forza e, solo facendo sistema, possiamo nascondere i punti di debolezza, interagendo tra noi operatori.

Gli stranieri amano le nostre destinazioni, ma forse conoscono i nostri punti di debolezza, perciò cercano un punto di riferimento, una guida e un problem solver.

Una tavola rotonda ricca di spunti e noi speriamo di partecipare ad altri eventi come questi, capaci di creare sistema.

#staytuned per tutto il racconto di questo evento grandioso!

La Campania è il motore dell’economia del Wedding in Italia e per questo il portale internazionale delle nozze Zankyou l’ha scelta per il tour più importante in assoluto. Dopo le edizioni di Milano, Como, Bologna, Roma e Stresa, il prossimo Wedding Club Zankyou si terrà il 15 giugno in Campania, in Villa Andrea di Isernia, una delle location che abbiamo l’onore di seguire nella comunicazione.

MTLOOK sarà social media partner dell’evento riservato agli operatori del wedding, evento magistralmente coordinato da Armando De Nigris, di recente premiato tra i migliori wedding planner al mondo con il premio Ziwa 2017, ed avrà come tema Wedding destination al Sud e nelle Isole.

Ne siamo orgogliosi! Seguiteci sui nostri canali social per la diretta dell’evento!

Per conoscere i partner e avere maggiori informazioni, clicca qui -> Zankyou, Donna e Sposa, Blasting News, Informazione.it, Lo Strillo

Il web accelera grazie a Accelerated Mobile Pages il nuovo progetto made in #Google che permetterà di aprire le pagine web in frazioni di secondo.

Sappiamo bene che avere un sito lento significa frustrazione nella navigazione da parte dei nostri utenti ed è per questo che BigG ci tende la mano e sviluppa un framework chiamato AMP HTML grazie al quale il web potrebbe completamente cambiare.

Per provare con le vostre mani questa nuova tecnologia (che è in prova solo da grandi colossi in partnership con Google) provate a seguire questi 3 semplici passi dal vostro smartphone:

1. Visitate da smartphone il link http://g.co/ampdemo
2. Cercate contenuti da La Stampa
3. Aprite uno degli articoli proposti nella sezione Prima pagina ed effettuate uno swipe a destra o sinistra per spostarvi tra i contenuti

Noterete che il caricamento dei contenuti è istantaneo, come se stesse leggendo un libro sul vostro dispositivo. Non vi accorgerete nemmeno di essere sul web.

Come sapete i siti che proponiamo ai nostri clienti sono basati su #Wordpress, una piattaforma riconosciuta a livello mondiale per sicurezza, stabilità e velocità. Ebbene, anche WordPress si sta adeguando a questa tecnologia, quindi ben presto anche i vostri siti – grazie a noi – saranno fruibili in maniera istantanea.

Se volete saperne di più vi consigliamo la lettura del blog di Google a questo link -> https://googleblog.blogspot.it/2015/10/introducing-accelerated-mobile-pages.html

Smartphone e tablet stanno cambiando il nostro mondo e il modo di acquisire informazioni utili. Grazie a sistemi innovativi oggi puoi promuovere il tuo business con il Mobile Marketing!

E’ il modo rivoluzionario e vincente per presentare il tuo brand e i tuoi prodotti in una landing page totalmente personalizzabile dal design esclusivo che rimanda immediatamente ad un link di un’offerta.

Potrai raggiungere il tuo target, direttamente su smartphone o tablet, con una campagna disegnata sulla base delle tue esigenze, oppure servendoti di un DB immenso già disponibile, selezionando i destinatari in base al contenuto da inviare. Avrai la tua immensa rubrica, che potrai dividere in gruppi per comunicare con ciascuno attraverso messaggi promozionali diversificati. Potrai verificare immediatamente il riscontro della tua iniziativa, verificando quante persone sono state raggiunte, quante hanno aperto il messaggio e quante hanno opzionato direttamente on line l’offerta confezionata.

I tuoi messaggi potranno essere semplicemente condivisi sui social network o via sms. I tuoi visitatori e gli amici dei tuoi visitatori saranno convertiti in clienti contribuendo ad un ritorno di investimento davvero sorprendente. Realizza la tua campagna marketing vincente. Scegli il modo rivoluzionario di comunicare e promuovere il tuo business!

 

Dai totem che emanano le fragranze nei centri commerciali, alle e-mail olfattive: cade l’ultima barriera della comunicazione!

A breve infatti potremo spedire gli “odori”!

Pare che gli sviluppatori stiano lavorando ad un dispositivo hardware con app inclusa per inviare l’odore al destinatario della nostra comunicazione-

Si chiama oPhone e si connette all’iPhone. L’esperimento è già perfettamente riuscito con uno scambio di e-mail tra Parigi e New York.

Il lancio è previsto per il 2015 e pare che avrà un costo piuttosto abbordabile di 199 dollari.

L’idea è di David Edwards: ciascun oPhone contiene quattro oChip con 32 essenze diverse che combinate tra loro potranno riprodurre oltre 300 mila profumi differenti

… per la gioia delle aziende alimentari e cosmetiche!

E’ ormai risaputo quale immane costo economico e sociale rappresenta per tutti il problema dell’ingestibile mole di rifiuti prodotti dal sistema.

Rifiuto. La sola scelta del termine atto ad identificarlo ci da già un’idea del tipo di non utilizzo di questi materiali e della non-volontà di reintrodurli nel ciclo.

La questione del riciclo dei rifiuti è molto dibattuta per quanto concerne la sua attinenza a finalità di carattere “green”. Di sicuro , riciclare può essere un buon modo per eliminare e riutilizzare un gran numero di materiali, sebbene l’unico obiettivo futuro pensabile a lungo termine è quello della NON produzione di rifiuti, grazie ad un quadro normativo che lo renda possibile.

Negli ultimi anni la filosofia Green è passata da PRODUCI – RIUTILIZZA – RICICLA, a RIDUCI – RIDUCI – RIDUCI-….

Nella speranzosa attesa di poter vedere il mondo perlomeno tendere a questo obiettivo, esistono in commercio piccoli sistemi che possono aumentare di molto il volume di materiali riciclati. Sistemi facili da inserire nel tessuto urbano e di sicuro utilizzo perché basati sull’incentivo economico al singolo cittadino virtuoso.

Sto parlando delle macchine per il cosiddetto RICICLO INCENTIVANTE.

Le macchine per il riciclo incentivante sono poco più grandi di un distributore di bevande. Possono essere “piazzate” all’esterno di supermarket, ospedali, o in qualsiasi piazza o luogo pubblico.

Il sistema è molto semplice. Si inserisce la lattina o la bottiglia di plastica. Queste vengono compattate o triturate. Ad operazione avvenuta la macchina stampa uno scontrino con un punteggio valido per ottenere sconti presso gli esercizi commerciali convenzionati.

Grazie a queste macchine è possibile innanzitutto operare già in loco una prima fase di riduzione del volume del rifiuto. Cosa che offre da subito vantaggi in termini economici ed ecologici (- Co2) di trasporto. Inoltre consente un incremento drastico dei materiali riciclati grazie all’incentivo economico immediato per chi le utilizza.

In attesa del giorno in cui verrà bandita o fortemente disincentivata a monte la PRODUZIONE dei Packaging, quella delle macchine per il riciclo incentivante è sicuramente una soluzione semplice da attuare e molto utile.

Qualsiasi Comune d’ Italia può dotarsene senza sforzo e coinvolgere i commercianti locali.

Aspettiamo e speriamo…

La crisi convenzionale è l’oggetto conversazionale, un racconto, un video, una foto che in modo progressivo diventa virale fino ad influenzare i pareri della gente. Non si tratta di numeri  o di share: il potere di influenza è un passaparola spontaneo e a volte casuale.

Ne deriva che un piccolissimo passo falso può portare ad incidenti gravi: il PR disaster. Ci sono alcuni casi eclatanti che vanno dal caso Sky, che con una comunicazione non chiara lanciò il programma premium, mettendo in bolletta un euro in più. In rete si scatenò una forte reazione fino a parlare di “truffa ai danni degli abbonati”. Il caso Carrefur  è diventato famoso per il bimbo autistico che durante una campagna promozionale davanti ad uno dei supermercati fu allontanato perché rallentava gli scatti fotografici. I modi della hostess furono davvero sgarbati e la mamma del bimbo, guarda caso una blogger – non di successo, scrisse una lettera aperta alla quale ci fu un riscontro inaudito ed inaspettato.

Possiamo proseguire il con altri casi, ad esempio quello di un mobilificio che incautamente minacciò un suo cliente dopo aver letto un post sul suo blog. Tutta la rete si schierò dalla parte del povero cliente attaccato pesantemente dall’azienda.

Ora, indipendentemente da chi avesse torto o ragione, il mobilificio non ha ancora recuperato la sua brand reputation. Poi c’è il caso Patrizia Pepe che gestì in modo pessimo i commenti ad una foto postata sul profilo facebook (il caso della modella anoressica).

Cosa impariamo da questi casi di studi proposti dalla letteratura del #socialmediamarketing? Che ogni sfumatura, che ogni parola e che ogni gesto è sotto il riflettore e che, anche se tutto tace, dall’oggi al domani, in modo assolutamente spontaneo e casuale un’azienda piccola o grande potrebbe scatenare intorno a sé un caso, che potrebbe diventare eclatante.

Sponsorizzazioni, eventi e, soprattutto gestione della comunicazione on line sono tutte azioni delicatissime che possono portare ad eventi disastrosi, poi difficili da recuperare. Basti pensare che, ancora oggi parliamo di casi avvenuti un bel po’ di tempo fa (dal 2007 al 2012) e che google in questo momento sta indicizzando queste parole che s’aggiungono a quelle dei consumatori delusi.

Affidarsi agli esperti è l’unico modo per gestire la #webreputation e con cifre irrisorie, evitare di affrontare danni gravi.

Ed ora la top5 del PR Disaster 2014 [fonte buzzFeed]

  1. Justin Bieber, cantante, musicista e attore canadese, arrestato a gennaio di quest’anno  per droga e guida senza patente ha diffuso un video aggressivo non controllato e mal gestito dalla sua squadra di PR. Disastro non ancora recuperato.
  2. L’invasione della Russia in Crimea. Il 27 febbraio  uomini mascherati hanno occupato il parlamento di Crimea e alzato la bandiera russa. Da allora la Russia ha ripreso la penisola di Crimea per terra e per mare. E’ nella lista perché la Russia non è riuscita a giustificare l’occupazione alla stampa internazionale .
  3. In uno zoo in Danimarca è stata uccisa una giraffa di fronte a dei bambini [NY Daily News / Via assets.nydailynews.com]. Lo Zoo di Copenaghen ha ucciso un esemplare  sano giraffa di fronte a bambini piccoli per ” scopi educativi” A peggiorare le cose , gli uomini dello zoo hanno alimentato con la giraffa i leoni (di fronte i bambini, naturalmente ). La ragione per uccidere la giraffa? Per evitare consanguineità , ma magari bastava inviare la giraffa a un altro zoo. Perché nella top5? Il team di pubbliche relazioni dello zoo ha fallito miseramente per convincere gli amanti degli animali di tutto il mondo che uccidere questa sana giraffa è stata una buona idea. Hanno aggiunto benzina sul fuoco.
  4. Malaysia Airlines. La Malaysia Airlines ha mal gestito i rapporti con una famiglia che delusa dal comportamento aziendale ha mantenuto accesa l’attenzione dei media con successo visto che il caso è arrivato fino a noi.
  5. Piers Morgan sulla CNN. Piers Morgan è stato licenziato perché creava problemi alla rete per arroganza. La rete non ha reagito bene.

L’annuale appuntamento con PROMOTION EXPO, è alle porte. Dal 26 al 28 marzo Fieramilanocity ospiterà la “Fiera del marketing e della comunicazione di relazione”.  Gli operatori del settore, come ogni anno, avranno modo di aggiornarsi sui quattro principali settori di Promotion Expo:  l’oggettistica promozionale,  l’In-Store Material, il Digital Signage, ed i servizi rivolti alle campagne di fidelizzazione della clientela.

La novità di quest’anno è la sezione “Nutrire l’Arte”, nata per dare risalto al merchandising ispirato alle opere d’arte, in vista dell’afflusso di turisti che arriveranno in occasione dell’imminente EXPO MILANO 2015. Saranno esposti e premiati i migliori prototipi di oggetti ispirati alle opere d’arte selezionate dai direttori dei musei Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano e la Fondazione Brescia Musei. I prototipi vincitori verranno prodotti e commercializzati nel merchandising che rappresenta il Made in Italy, nei canali retail, o potranno essere utilizzati come premi nei cataloghi della grande distribuzione.

Molti i dibattiti e congressi in programma durante i tre giorni di manifestazione, ma la nostra attenzione è rivolta a [highlight]“LA SFIDA DEL SOCIAL LOYALTY MARKETING”:[/highlight]  i social media stanno rivoluzionando anche le strategie di fidelizzazione della clientela.  E’ iniziata una nuova sfida sul web, alla ricerca dell’equilibrio tra la necessità di restare in contatto con il cliente e la gestione dei programmi fedeltà. Si sviluppano applicazioni che propongono esperienze personalizzate per fidelizzare l’utente brand o al negozio in cui si trova in un dato momento. Ma sempre con un occhio rivolto alla privacy. La sfida abbia inizio!

Che cos’è un sistema modulare? E’ un sistema complesso formato da MODULI, cioè da componenti indipendenti ed interconnessi tra loro che operano in sinergia per il suo funzionamento generale. Il concetto di modularità è sempre più applicato in tutti i campi. A livello di sistemi organizzativi, in strutture architettoniche, nell’arredo e nella tecnologia.

Concepire e creare cose dotate di tale caratteristica strutturale consente infatti di rispondere alle richieste di un mondo votato ai mutamenti repentini, alla differenziazione e al riutilizzo dei materiali e delle risorse.

Quali sono i vantaggi della modularità?

La flessibilità e il riutilizzo. Pensiamo a mobili ai quali si possono “agganciare” o “sganciare” pezzi in base alle caratteristiche dell’abitazione. O addirittura a moduli abitativi variabili in base al numero degli inquilini!!

L’economicità e l’eco-compatibilità. In un oggetto composto da pezzi universali ed intercambiabili,  non occorre buttare via tutto,  ma basta sostituire il pezzo non funzionante per prolungarne la vita.

La semplicità di assemblaggio e la personalizzazione. Grazie a sistemi di aggancio semplici, ognuno può “costruirsi” un oggetto  modellandone le caratteristiche secondo gusti ed esigenze.

La ricerca nel campo tecnologico,  negli ultimi mesi , ha visto nascere  due nuovi prodotti basati proprio sul concetto di modularità.

PROJECT CHRISTINE. Ideato e prodotto dalla Razer, è l’ultimo ritrovato nel mondo dei pc assemblati. Da oggi la possibilità di poter creare un computer veramente “personal” non è più privilegio di pochi “tecnici”, ma è alla portata di tutti. Un sostegno centrale e semplici interfaccia ad incastro,  consentono di montare e smontare i componenti come mattoncini Lego…

http://www.razerzone.com/christine

PHONEBLOCKS. Il cellulare che si assembla! Anche in questo caso abbiamo un alloggiamento centrale a cui è possibile aggiungere batteria, ottica, schermo, memoria. La sfida, lanciata del designer Olandese Dave Hakkens è stata raccolta da Motorola che ha annuciato di voler produrre i componenti per la realizzazione del Phoneblock.

http://www.smartweek.it/phoneblocks-lo-smartphone-assemblabile/

http://www.tuttoandroid.net/news/motorola-project-ara-smartphone-modulari-assemblabili-152718/

Curiosi??  Benissimo…allora buon divertimento. Perché questo è solo l’inizio di una nuova era!