Ebbene sì, tutte e tre le categorie lavorano con la penna, o meglio con la tastiera del pc, che sembra quasi quella di un pianoforte… Sì, chi scrive ama sentire il suono dei tasti che battono a ritmo incalzante e poi rallentato, quando, nella testa si cercano le parole giuste… Chi scrive ama interrompere il suono per stringere gli occhi, guardare bene la pagina e sfidarla a riempirla in poco, pochissimo tempo… Tutte e tre le categorie scrivono almeno 300.000 caratteri a settimana e macinano – insieme –  pensieri e IMMAGINI che si trasformano in parole… A volte le mie amiche mi dicono:

“Sere, quando parli, una cosa la fai vedere!”

Esatto. Chi scrive deve descrivere un’immagine chiara nella sua testa, perché il PENSIERO E’ SEMPRE CHIARO A SÉ STESSO!

Detto ciò valido per tutti, vediamo qual è la differenza tra i tre!

Il Blogger scrive il blog, come dice la parola, e gestisce i post relativi, il copywriter trova lo slogan, e il webwriter scrive migliaia di pagine schizzando da un argomento all’altro, perché la tecnica di scrittura è la stessa se parla di scarpe, carni o location per wedding!

Tutte e tre le categorie quando scrivono tengono sempre d’occhio l’obiettivo di essere visti perciò scrivono con sensibilità SEO, Social Media Marketing e Storytelling!

In MTLOOK? Convergono le tre figure con un’organizzazione che… tiene conto delle differenza ma senza spasmodica chiusura di caste! Insomma, tutti possono scrivere tutto e, tutti e tre sono CREATIVI, ma qualcuno si specializza in certi ambiti e la sua scrittura è decisamente più empatica e coinvolgente.

Quando un blogger Wedding, ad esempio, deve scrivere di Centralini VOIP fa qualche sforzo in più, ma forse il suo lavoro è molto più preciso, perché mette in campo le conoscenze tecniche che, a volte, quando si scrive con amore vengono un po’ superate e dimenticate nel corso della scrittura perché diventa molto vicina allo storytelling…

PS. Volete sapere come si scrive sulla tastiera la “É”? Non ve lo dirò mai, ma sappiate che se lo “chiedete” a Google, vi darà circa 70.000 risultati…vuol dire che molti lo vogliono sapere! 😉

PS2: trovatevi un revisore di bozze. Basti che abbia fatto studi classici, perché solo loro conoscono veramente la difficile grammatica italiana. Il mio? Mia madre e a volte anche…Marianna che ha un’abilità: legge al contrario e mi dà delle grandi salvate! 😉

In un articolo leggermente tecnico come questo è fondamentare fare un passo indietro prima di addentrarci nel vivo della questione. Innanzitutto cos’è Netflix? Stiamo parlando di una piattaforma di streaming TV che esiste da un decennio negli USA ed in molti altri Paesi del mondo e che solo pochi giorni fa è stata lanciata ufficialmente anche in Italia.

Su Netflix possiamo vedere, con un abbonamento che parte da 6€ al mese, tutte le Serie TV ed i Film che vogliamo (disponibili nel catalogo); tale applicazione la possiamo scaricare direttamente sui nostri smartphone, su PC, Mac, sulle console da gioco e, addirittura sulle Smart TV.

Prima SkyOnline, poi Mediaset Premium, ora Netflix e Youtube Red (la versione di Youtube a pagamento). E’ chiaro ed evidente che le persone si stanno spostando dalla visione della semplice TV da salotto, a dei contenuti On Demand di qualità, in alta risoluzione. Si è aperto uno scenario completamente nuovo anche per chi precedentemente era abituato a fare pubblicità solo ed esclusivamente sulle reti Nazionali; adesso, infatti, la maggior parte delle grandi aziende già ha spostato una buona parte dei loro investimenti pubblicitari su questi servizi online (con degli spot da mostrare prima della riproduzione dei video).

Sebbene Mediaset Premium, SkyOnline e Netflix già offrivano dei servizi di streaming a pagamento, Youtube fino ad oggi era una piattaforma video (la più conosciuta ed usata al mondo) completamente gratuita, ma con spot pubblicitari che di tanto in tanto compativano prima dei video. Da oggi, invece, anche Google ha deciso di cambiare marcia ed ha introdotto Youtube Red che altro non è che un’estensione – a pagamento – di Youtube.

L’abbonamento a Youtube Red costerà circa 10€ al mese e permetterà di accedere a tutta una serie di servizi esclusivi come:

  • Salvare i video offline
  • Eliminare le pubblicità ad inizio video
  • Sfruttare il nuovo servizio Youtube Music (una sorta di Spotify – magari in un articolo a parte spiegheremo cos’è -)
  • Vedere dei film e/o serie TV

A parte tutti i servizi online già esistenti citati sopra, la mossa di Youtube è emblematica e sicuramente segnerà un punto fermo nella storia. Se un colosso come Google ha deciso di andare in questa direzione è perché sa benissimo che da qui a qualche anno ci saranno sempre più persone che abbandoneranno la TV classica e si affideranno a contenuti esclusivamente in streaming.

A partire da oggi, quindi, si accettano scommesse su chi, secondo voi, sarà il re incontrastato dello streaming online: Netflix, Youtube Red o servizi nostrani come SkyOnline e/o Mediaset Premium?

Pubblicità, pubblicità e ancora pubblicità! Chi più comunica (bene) la sua attività ha maggiori possibilità di aumentare clientela e quindi fatturato, rispetto a chi crede di risparmiare danaro.

I Flyer (volantini) sono fogli di carta molto leggeri (lo dice la parola) che vengono quasi sempre letti una sola volta e poi… gettati! Da ciò potremmo dedurre che… non serve fare volantinaggio, dal momento che il nostro duro lavoro di stesura del progetto, della realizzazione della grafica e della creazione del testo, sia andato buttato in pochi attimi! No, la risposta è: assolutamente no! Comunicare conviene sempre, ma è necessario farlo bene. Proprio perché abbiamo pochi secondi (come ogni mezzo di pubblicità in uso oggi, del resto) per conquistare il nostro lettore dobbiamo pensare a due cose principalmente. La prima è realizzare un flyer bello, laddove per bello s’intente evitare carta di pessima qualità (per risparmiare), con una grafica molto allettante dai colori vivaci (mai monocromatici), visibile (cioè con una scrittura sufficientemente grande per evitare mal di testa in lettura) e poi… senza refusi! Fatto ciò siamo a metà dell’opera! Abbiamo realizzato un buon lavoro. Ora anche se il nostro lettore butterà il nostro volantino, ci avrà memorizzato in modo benevolo, perché ricordiamo sempre: non c’è mai una seconda occasione per fare una bella prima impressione. Quel volantino parla di voi e rappresenta lo stile aziendale!

La seconda cosa riguarda il messaggio del volantino che è questione seria: non è possibile comunicare semplicemente che esiste un’attività. In quel momento, magari, quel tipo di offerta non interessa a nessuno e quindi siamo dimenticati dopo un attimo. Il messaggio deve contenere (subito) un vantaggio economico (o di altra natura) per il nostro lettore.

Il volantino, quindi deve conquistare per la bellezza e l’accuratezza e deve convincere con un messaggio vantaggioso.

La distribuzione è un’altra questione critica. Il volantinaggio va fatto bene, evitando i tergicristalli (tranne per poche eccezioni), evitando di infastidire mentre le persone sono a passeggio (a meno che non venga fatto a certe condizioni), evitando di lasciarli nei negozi perché dopo, sicuramente, saranno gettati. Che fare dunque? Vanno messi nella buca delle lettere o in luoghi dove troveremo il nostro target!

Infine, il volantinaggio una tantum non serve! Non lascia segno e non lascia che la gente si affezioni a voi e vi riconosca. Per noi una volta a bimestre può bastare! Buon lavoro e… come sempre affidatevi solo a chi ha esperienza per evitare di gettar via il vostro budget!

Smartphone e tablet stanno cambiando il nostro mondo e il modo di acquisire informazioni utili. Grazie a sistemi innovativi oggi puoi promuovere il tuo business con il Mobile Marketing!

E’ il modo rivoluzionario e vincente per presentare il tuo brand e i tuoi prodotti in una landing page totalmente personalizzabile dal design esclusivo che rimanda immediatamente ad un link di un’offerta.

Potrai raggiungere il tuo target, direttamente su smartphone o tablet, con una campagna disegnata sulla base delle tue esigenze, oppure servendoti di un DB immenso già disponibile, selezionando i destinatari in base al contenuto da inviare. Avrai la tua immensa rubrica, che potrai dividere in gruppi per comunicare con ciascuno attraverso messaggi promozionali diversificati. Potrai verificare immediatamente il riscontro della tua iniziativa, verificando quante persone sono state raggiunte, quante hanno aperto il messaggio e quante hanno opzionato direttamente on line l’offerta confezionata.

I tuoi messaggi potranno essere semplicemente condivisi sui social network o via sms. I tuoi visitatori e gli amici dei tuoi visitatori saranno convertiti in clienti contribuendo ad un ritorno di investimento davvero sorprendente. Realizza la tua campagna marketing vincente. Scegli il modo rivoluzionario di comunicare e promuovere il tuo business!

 

Tendenze e applicazioni teoriche ai singoli casi connotano i caratteri degli eventi che oggi, finalmente, vengono organizzati e gestiti in mono tecnico. Da poco (relativamente poco) gli eventi sono entrati nei manuali di marketing perché rappresentano una leva di rilevanza strategica nelle relazioni sociali e perché rappresentano uno strumento versatile e poliedrico per creare e rafforzare rapporti di collaborazione.

Sono importanti gli eventi aziendali perché creano il collante tra colleghi, sono importanti gli eventi per sviluppare sinergie tra stakeholder di mercato e, infine, sono cruciali quelli a scopo pubblicitario. Per questi eventi bisogna essere molto incisivi ed ingegnosi.

Intanto partiamo dalla definizione di eventi. Gli eventi sono avvenimenti solitamente programmati che hanno una durata limitata e che nascono per specifica finalità. Si tratta di manifestazione (solitamente) pubblica resa nota al fine di attirare l’attenzione degli organizzatori e che prevede la partecipazione di pubblico interessato ai contenuti esposti, attratto dalla possibilità di vivere un’esperienza unica (data dall’originalità dell’idea) tendendo al coinvolgimento e all’interazione. E’ fondamentale che ci sia un controllo postumo sull’attività.

In queste poche parole, in effetti, a ben leggerle sono contenuti gli ingredienti principali per realizzare un evento rilevante da un punto di vista commerciale. Tutto questo si basa sulla personalità dell’esperienza. Per rendere unica la partecipazione, questa va resa quanto più possibile personale. In buona sostanza è necessario rendere il nostro ospite protagonista. Come…? Per approfondire vi aspettiamo per parlarne da vicino, ma intanto vi anticipiamo che un evento nella moderna accezione di basa su decisioni determinanti, quali la scelta del tempo e dei tempi, della segmentazione del pubblico, dell’idea originale, sulla creatività e spettacolarizzazione, sulla emozionalità ed emotività, modularità, dinamicità, multimedialità, dissimulazione, benemerenza… e…

molto altro ancora!

Anche un’agenzia assicurativa può impostare sane politiche per svolgere le sue attività di promozione sul web. Prima di tutto ci vuole un buon sito sul quale gli utenti devono approdare e poi…il social media marketing che ha lo scopo di attirare gli utenti sul sito, spingerli in agenzia e fidelizzarli per rendere il rapporto automatico e naturale! La naturalezza, parola chiave, come si vede è conseguenziale e si raggiunge in modo graduale.

…ma dicevamo del sito. Beh, si potrebbe opporre “c’è il sito del gruppo, non c’è bisogno del sito dell’agenzia per replicare, più o meno, le info del Portale”. L’obiezione è giusta se il sito è solo informativo, ma se, viceversa, il sito riesce ad instaurare un rapporto prossemico, l’obiezione cade. In particolare, quindi, avere un sito, serve a differenziare la propria agenzia dalle altre che: sono sprovviste del sito perché pensano, in modo naturale, che sia inutile avere un sito proprio, perché hanno realizzato un semplice sito vetrina, che effettivamente non serve, che hanno siti caratterizzati da messaggi troppo tecnici e che infine non tengono conto delle esigenze particolari dei clienti per lo sviluppo dei preventivi.

Ovviamente per differenziare il proprio sito è necessario che sia rintracciabile, semplice, accattivante e intuitivo. D’obbligo pensare al posizionamento del sito: tramite manovre tecniche, il sito dell’Agenzia sarà privilegiato all’avvio di una ricerca in tema di assicurazioni sul territorio. Per rendere il sito semplice, deve parlare alla gente con linguaggio naturale e non tecnico – si tratta in definitiva di realizzare una sorta di traduzione. Per renderlo accattivante deve parlare per target (famiglie, single, ragazzi, anziani).

Le “P” per una buona attività di Social Media Marketing

Prodotti: i Prodotti assicurativi devono essere espressi in modo semplice, traducendo ogni tecnicismo. Per essere più precisi, ogni messaggio (differenziato per target – single, famiglia, altro) apre con un truismo,  cioè una verità assoluta in tema di rischio e poi risolta con il prodotto adatto consegnato in forma molto semplice. E’ bene altresì che i messaggi siano alternati e riguardino statistiche, studi e abitudini per tendere al coinvolgimento degli utenti.

Personalità: ogni messaggio deve avere personalità: una sfida nel caso dell’agenzia che deve sì uniformarsi alla comunicazione aziendale ma che ben può esprimere la sua competenza uscendo dall’anonimato di agenzia.

Pazienza: le relazioni si formano con costanza, facendo in modo che si crei il rapporto prossemico. Tali azioni sono caratterizzate da un grande aumento delle interconnessioni. Per raggiungere traguardi importanti sono necessari tempi medio lunghi e molta continuità nelle relazioni con la propria audience.

Passione: L’aspettativa crescente è che gli utenti intervengano nelle discussioni in modo amichevole e rassicurante mossi da passione autentica e genuina evitando SEMPRE comunicazioni asettiche di tipo customer care distance.

Se hai un’impresa turistica, senz’altro, sei in una posizione di grandissimo vantaggio. L’Italia, in questo momento malgrado sia in grande difficoltà, con buona pace delle sue zone disastrate da eventi naturali prevedibili e non prevedibili, resta “La” meta dei grand tour (nell’accezione di pratica di educazione all’ “uso del mondo”) e, quindi, miniera generosa di risorse economiche. E’ un settore, quello del Turismo, che insieme a pochi altri può generare benessere, ma attenzione: ci vuole abilità, studio e determinazione.

Come promesso prima dell’estate, ecco alcuni consigli per affrontare la crisi nel settore Turismo.

Visto che questo settore è molto ampio, decidiamo di dedicare questo speciale alle aziende che si occupano di fornire servizi di animazione in villaggi e strutture ricettive.

Sta per iniziare l’inverno e quindi sta per iniziare il tempo del recruitment! Come convincere i giovani a restare in Italia e soprattutto a scegliere la tua azienda e lavorare presso le strutture, tue clienti? Dalla nostra esperienza, risulta proprio questo uno dei punti cruciali dell’attività in esame.

Ma prima di affrontare questo punto, è opportuno specificare il tuo target. E’ possibile definire tre categorie:

  1. la prima, ovviamente, è il cliente “tipo” al quale rivolgere i tuoi servizi, ossia strutture turistiche che già offrono, o potrebbero offrire, servizi di animazione; Verso questa categoria è necessario rafforzare il brand aziendale.
  2. alla seconda categoria appartengono i ragazzi talentuosi dai 16 ai 30 anni che desiderano esprimere le loro capacità artistiche, comunicative e intraprendenti nel mondo del turismo, come animatori, nelle vesti di istruttori sportivi, attori, intrattenitori, gestori di attività ricreative o commerciali, o ancora nelle vesti di balie attente ai desideri, aspettative e, perché no, complicazioni che i piccoli ospiti delle strutture ricettive possono porre; Verso questa categoria è necessaria un’azione tesa alla diffusione del brand.
  3. la terza categoria è aperta. Si riferisce a tutto il mercato, nazionale ed internazionale (per definirlo in via verticale); declinato nei suoi vari tematismi, di montagna, di natura, di termalismo, di cultura ed enogastronomico (per definirlo in via trasversale) e diretto ad un pubblico ampliabile e non solo a quello tipico delle famiglie. Verso questa categoria è necessaria un’azione di selezione delle strutture ricettive strategicamente ritenute interessanti nell’ambito dell’azione di marketing. In particolare tali azioni, oltre che servire lo scopo della maggiore penetrazione nel mercato, servono a destagionalizzare le attività per lavorare anche durante le stagioni fredde, in modo da assicurare lavoro non solo in estate.

Una volta studiato il tuo target, è necessario affrontare lo studio della tua azienda, analizzandone punti di forza e di debolezza (swot). Irrinunciabilmente devi dare uno sguardo ai tuoi competitors: ciò serve a diversificare l’offerta, anche replicandone le best practies. Infine è necessario studiare il mercato per avere una visione globale, sulla spesa delle famiglie per le vacanze, sulle loro percezioni, sui loro gusti e sul mood in generale. La tua preparazione sui desideri del cliente finale servirà le strutture ricettive a convincersi che solo tu puoi fornire lo staff adatto.

Da tutto questo puoi iniziare a impostare la tua comunicazione esprimendo entusiasmo e competenza!

Se vuoi approfondire questi temi, scrivici e prendi un appuntamento gratuito.

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Dai totem che emanano le fragranze nei centri commerciali, alle e-mail olfattive: cade l’ultima barriera della comunicazione!

A breve infatti potremo spedire gli “odori”!

Pare che gli sviluppatori stiano lavorando ad un dispositivo hardware con app inclusa per inviare l’odore al destinatario della nostra comunicazione-

Si chiama oPhone e si connette all’iPhone. L’esperimento è già perfettamente riuscito con uno scambio di e-mail tra Parigi e New York.

Il lancio è previsto per il 2015 e pare che avrà un costo piuttosto abbordabile di 199 dollari.

L’idea è di David Edwards: ciascun oPhone contiene quattro oChip con 32 essenze diverse che combinate tra loro potranno riprodurre oltre 300 mila profumi differenti

… per la gioia delle aziende alimentari e cosmetiche!

Dopo un anno esatto dall’apertura della nostra sede di Avellino, vogliamo fare a tutti voi un utile regalo: renderemo il nostro blog ancora più interessante con la rubrica “I CONSIGLI DI SERENA”

Di cosa si tratta?

Chi ci conosce sa benissimo che MTLOOK è un’agenzia che non si occupa solo di comunicazione ma anche e soprattutto di marketing.

Semplicemente abbiamo deciso di mettere al vostro servizio la nostra esperienza e la nostra conoscenza mirando ad alcune categorie merceologiche che abbiamo studiato a fondo. Si tratta di casi analizzati per rilanciare sul mercato e dare nuovo slancio ad alcune attività che si sono rivolte a noi per superare un momento di difficoltà e avere una ripartenza sul mercato.

Con il nostro blog non vogliamo dare nozioni generiche ma intendiamo parlare direttamente a chi ha una determinata attività: una pasticceria, un’agenzia di assicurazioni, un pub, a chi opera nel turismo, a chi fa gioielli, ecc

Orientare la comunicazione secondo le regole del marketing significa avere dei riscontri concreti; il momento giusto per impostare la strategia vincente per la stagione che verrà, è adesso!

Buona lettura!

Ho pensato a lungo all’argomento da trattare nel nostro blog sulla comunicazione: finora abbiamo parlato di fiere di settore, tendenze, tecnologia, marketing, ma negli ultimi anni avevo “archiviato” nella mia mente gli insegnamenti ricevuti all’inizio della mia carriera di “venditore”.

Come tutti, presa dalla quotidianità, avevo letteralmente dimenticato cosa c’è alla base del successo di una persona e, quindi, della sua azienda/attività.

Indipendentemente dal lavoro che ognuno di noi svolge, alla base facciamo tutti la stessa cosa: vendiamo! Noi vendiamo servizi di marketing, web e comunicazione, voi vendete il vostro prodotto e che siano pane, dolci, auto, eventi, elettrodomestici, gioielli, l’obbiettivo è sempre lo stesso: vendere. Se non siete imprenditori ma collaboratori, impiegati, dipendenti, non siete dispensati dal “vendere” la vostra professionalità al vostro capo, ai vostri colleghi, a voi stessi.

Tutti studiamo, inventiamo strategie, tentiamo tecniche di vendita, promozioni, guerre sul prezzo, ma in realtà cosa ci divide dal successo? Me lo ha ricordato qualche sera fa il mio primo vero insegnante, Alessandro Pozzi, durante un suo webinar sulla PERSEVERANZA.

Senza la presunzione di spiegare bene come lui, (parlo da “spettatore” e da ex allieva), voglio condividere con voi questa “illuminazione” che ho riavuto dopo 20 anni di lavoro.

La scalata verso il successo è come una piramide molto ripida.

Alla base, da quando ci si alza la mattina, c’è l’ATTEGGIAMENTO POSITIVO (che non è poco da raggiungere, in questi tempi di magra e di pessimismo collettivo!)

Una volta convinti delle nostre capacità, e carichi di ottimismo, dobbiamo ricordare che per “successo” intendiamo “raggiungere una meta”, che è il vero punto da stabilire, perché senza una META CHIARA non si va da nessuna parte: sarebbe come andare in stazione a comprare un biglietto senza sapere dove andare.

binari

Stabilita la meta, occorre avere una sorta di dolce ossessione verso i nostri ideali, che Pozzi ha definito DESIDERIO BRUCIANTE. Tu parli sempre e comunque del tuo lavoro? Della tua meta? Quante volte sei arrivato tardi su un cliente, perché nonostante ci bevi il caffè tutti i giorni, non sapeva che vendevi tu l’auto che cercava!?! Ma tu glie lo hai mai detto che vendi auto? Non è colpa sua se è andato altrove! E’ colpa tua!

Poi c’è una cosa forte: la FEDE, la FIDUCIA in te stesso, nell’azienda in cui lavori e in chi ti guida. Se non credi in una di queste cose, le altre non reggono…

Ed eccoci in cima alla montagna, l’ultimo ostacolo, la PERSEVERANZA. Ovvero non mollare mai la presa, non rinunciare mai, neanche per un secondo al tuo sogno. Il contadino che semina, non mette un seme oggi e uno fra una settimana, pianta i semi tutti i giorni. Il vero atleta si allena tutti i giorni con costanza, non corre solo prima dell’estate!

promuovere_azienda

Non dobbiamo fermarci mai, perché dopo i no, ci aspettano i SI. Sono lì in fondo, dobbiamo andare a prenderli!

In sintesi, prima di disperare e di lamentarti, fatti queste semplici domande:

  • Oggi hai promosso la tua azienda?
  • Oggi hai aggiornato il tuo profilo digitale?
  • Oggi hai parlato del tuo lavoro?
  • Oggi hai telefonato ai clienti ?
  • Hai mandato la newsletter?
  • Il tuo sito è aggiornato?

bimba_piange

Noi possiamo aiutarti facendoti un sito che ti rispecchi, e ti faccia trovare, possiamo gestire i tuoi profili sui social network, crearti l’immagine giusta e l’evento giusto, ma i clienti che hanno realmente aumentato le vendite dopo il nostro arrivo, hanno raggiunto l’obbiettivo perché, grazie ai nostri stimoli, ci hanno creduto davvero, e sono passati ad un atteggiamento positivo, l’attività di comunicazione è stata svolta dal nostro team con perseveranza e sistematicità!

Il vero motore del tuo successo sei TU, il vero motore del mio successo sono IO.

Grazie Alessandro Pozzi per avermelo ricordato e spero che questo mio omaggio ad un grande motivatore aiuti qualcuno ad alzarsi domani più grintoso, come è successo a me!